Crea sito

Il Sucuriju

Il 20 agosto del 2007 una singolare notizia giunse dalla città di Nueva Tacna sul Rio delle Amazzoni. Gli abitanti della zona furono sconvolti dal passaggio di un serpente lungo circa 40 metri che attraversando l’abitato causò molti danni per poi gettarsi nel fiume in cui distrusse diverse imbarcazioni. Anche se la notizia venne accolta con un certo scetticismo non si poté fare a meno di notare lo spavento e il conseguente rifiuto degli abitanti del posto che non volevano tornare nelle proprie case a meno che le autorità non li avessero tutelati.
Dopo qualche mese il tratto del Rio delle Amazzoni fu perlustrato da motovedette, mentre il governatore della regione accompagnato dal comandante della Regione Navale Amazzonica e da alcuni giornalisti, controllarono il luogo a bordo di un idrovolante. Si resero conto che qualsiasi cosa fosse passata in quella zona aveva lasciato dietro di se dei danni enormi.
In Italia la notizia arrivò tramite il Tg2, ma non ebbe l’attenzione meritata e fu dimenticata velocemente.
D’altra parte la foresta amazzonica ha da sempre ospitato esemplari di anaconda gigante.
L’enorme serpente costrittore (cioè che uccide le prede avvolgendole nelle sue spire) è chiamato Sucuriju dagli indigeni del posto.
Nel 1907 ne fu catturato uno di 10 metri e sempre nello stesso anno l’esploratore inglese Percy Fawcett fu il primo europeo a trovarsi di fronte al Sucuriju, almeno da quanto raccontò. Fawcett affermò di aver ucciso un serpente enorme lungo 19 metri sulle sponde del Rio Negro, ma per quanto godesse di una certa reputazione non venne creduto poiché il fatto non venne accompagnato da nessuna prova.
L’esploratore scomparve in Brasile nel 1925 durante un viaggio intrapreso alla ricerca di tracce che comprovassero l’esistenza di una mitica civiltà antidiluviana.
Dopo quella di Fawcett ci furono altre testimonianze di incontri con le enormi creature. Nel 1922 il missionario tedesco Victor Heinz vide un grandissimo serpente vicino alla città di Obidos, sulle rive del Rio delle Amazzoni. Heinz raccontò che il corpo possedeva una lunghezza di circa ottanta metri.
Nel 1929 ebbe un secondo incontro alla foce del Rio Piaba, in acqua notò due grandi luci. La gente del posto gli disse che probabilmente erano gli occhi dell’anaconda gigante che viveva in quella zona. Il missionario raccolse diverse storie di persone che si erano trovate di fronte al leggendario Sucuriju.
Nel 1933 alcune tribù locali si discussero il merito dell’uccisione di un rettile talmente grande e pesante di cui non si riusciva a sollevare neanche la sola testa.
A Manaus nel 1948 fu ucciso un Sucuriju. Fu fotografato e misurato. La lunghezza era di 40 metri per un peso di circa 5 tonnellate, un esemplare imponente che avrebbe meritato una certa attenzione da parte degli studiosi, ma prima che questi potessero vederlo per esaminarlo, la carcassa si decompose.
Tra il XIX e il XX secolo il Giardino Zoologico di S. Paolo in Brasile ospitò un’anaconda che misurava circa 10 metri (foto sottostante). I suoi resti sono conservati all’Istituto Butantan di S. Paolo.
L’immensa foresta amazzonica potrebbe nascondere con estrema facilità animali di grandi dimensioni ai quali non mancherebbe neanche cibo.

Category: Il Sucuriju
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.Both comments and pings are currently closed.
15 Responses
  1. Jorkele says:

    Almeno le ossa della testa…potevano essere recuperate…un dente magari. Cmq 20 metri…posso crederci, so che sono rettili imponente; 40 metri ho forti dubbi….80 metri di serpente…direi che che siano invece decisamente troppi..tu che ne pensi? 🙂

  2. Demetrablu says:

    Mah sai la natura a volte riserva molte sorprese, animali come i serpenti non smettono mai di crescere, non so quanti anni vivano comunque i 40 metri non li vedo impossibili e penso che una foresta del genere li possa nascondere bene…

  3. wolfghost says:

    Dieci metri e’ certamente tanto… ma 40 e’ immenso! 😯 Faccio fatica persino ad immaginarmelo un serpente cosi’! 😕 Diciamo che allora certi “mostri”, come quello di Loch Ness o del nostro Garda, non sarebbero poi cosi’ anomali… 😉
    Bella la nuova “puntata” della tua personalissima trasmissione sui misteri! :mrgreen: Spero che la prossima non sia troppo lontana 😉

    http://www.wolfghost.com

  4. Demetrablu says:

    In effetti immaginare animali di certe dimensioni non è facile, ma chissà quante specie ci sono ancora totalmente sconosciute anche perché vivono in luoghi impervi..
    Non so esattamente quando “trasmetterò” la prossima “puntata” 😀 anche se una mezza idea sul post già ce l’ho, spero per la metà di marzo.
    Buona serata caro Lupo 🙂

    • Wolfghost says:

      Meta’ Marzo? 🙄 Allora ci siamo quasi! :mrgreen:

      Non preoccuparti, se continuamo cosi’ di luoghi impervi nei quali nascondersi non ne avranno piu’ queste povere bestie! 🙁

      http://www.wolfghost.com

      • Demetrablu says:

        Purtroppo lo temo anche io. Si, verso la metà di marzo ce la dovrei fare 🙂

      • Jorkele says:

        Anche oggi, ( capita spesso) ho visto due tizi con degli apparecchi di rilevamento, una bindella, una macchina fotografica e un blocchetto di appunti. Un paletto rosso era infilato nel mezzo di un campo. Due geometri stanno al palazzo come le pecore al campo…sepenti o pecore, davanti al cemento non c’è specie che tenga se non per la haimè nostra…

          • Jorkele says:

            hai visto tutti i progetti per “migliorare la viabiità” strade su strade, cemento su cemento…ogni territorio è tagliato frazionato segato, ogni animale da reggente è ormai ospite indesiderato. Sai che a Cernusco le cornacchie hanno attaccato una signora che camminava per strada? Il loro nido era su un alberello in prossimità del marciapiede…hai presente il giallo “Gli uccelli”? Provate a leggere “Il quinto giorno” di Frank Shatzing, un romanzo di 1032 pagine zeppo di apocalittiche previsioni.

          • Wolfghost says:

            x Jorkele: l’ho visto personalmente, caro 🙁 Il posto da cui siamo venuti via è… no, era, immerso nel verde, ma ormai stanno costruendo ovunque 👿 In quanto agli animali, quella occidentale è ormai molto ipocrita: Da un lato ti invoglia a prenderli – per questioni di business, è chiaro, pensa solo ai mangimi, agli accessori, a tutte le spese per sostenerli – poi però devi tenerli con guinzagli cortissimi, con “aree di sgambatura” in teoria obbligatori, in pratica spesso assenti o microscopiche, sporche e maltenute, gente intollerante, retrograda e ignorante tutt’attorno… un disastro insomma 😥 L’uomo si è ormai dimenticato che è un animale esso stesso, si crede superiore a tutto e tutti, persino ai suoi stessi simili, crede di poter disporre e distruggere qualunque cosa voglia in nome del fatto che tutto sia stato creato perché lui lo utilizzi.
            Se non è essere retrogradi e ignoranti questo…
            http://www.wolfghost.com

  5. Demetra carissima, entrando in questa tua dimora, mi pare il tempo si sia fermato … leggo sempre con interesse ciò che proponi, molte notizie di quelle che posti, come questa, non le conosco. Un forte abbraccio per te 😛

  6. Demetrablu says:

    Carissima che piacere rileggerti! 🙂
    In effetti sono sempre alla ricerca di notizie un po particolari e poco conosciute, mi fa piacere che rapiscano la tua attenzione 😉
    Ho letto la tua email e ti ho risposto.
    Anche io ti abbraccio forte cara, dolce notte! 🙂

  7. Demetrablu says:

    @ Jorkele, i progetti per “migliorare la viabilità” li vedo più come “progetti di autodistruzione” se continuiamo così, è incredibile che si continua a trattare in questo modo un pianeta così bello. Mi spiace solo che la follia dell’uomo non si ritorce solo su di lui ma su tutti gli esseri viventi del pianeta..
    Se ti riferisci al film “Gli uccelli” di Hitchcock si ho presente, un po meno presente “Il quinto giorno” ma se mi capita a tiro lo leggo.

    @ Wolf, gli uomini per far soldi sono capaci di tutto, invogliarci a prendere animali per guadagnarci sopra, per non parlare del traffico di animali che viaggiano per chilometri da una nazione all’altra ammalandosi e morendo in nome del solito giro di soldi.
    Questo modo di vivere non rispettando niente e nessuno prima o poi finirà, ne sono certa, non so come ne quando ma di certo finirà.

  8. Un abbraccio per augurarti una splendida domenica e … aspettando il tuo nuovo post … 😛

  9. Demetrablu says:

    Grazie cara, felice domenica anche a te! 🙂
    In quanto al post arriverà presto 😉