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La “voce” dell’acqua

Il giapponese Masaru Emoto (dottorato in medicina alternativa presso l’Open International University nel 1992) iniziò le sue interessanti ricerche sull’acqua nel 1984, dopo aver conosciuto il biochimico statunitense Lee H. Lorenzen, inventore della “microcluster water”, un’acqua che aveva effetti terapeutici. Lorenzen era in possesso di un apparecchio chiamato MRA (Magnetic Resonance Analyzer) che riusciva a misurare l’energia Hado.
La parola giapponese Hado significa “cresta dell’onda” e sta ad indicare una sottile vibrazione energetica che è all’origine della creazione.
Emoto fondò nel 1986 l’IHM (International Hado Membership) un’organizzazione formata da persone che desideravano conoscere e utilizzare le tecnologie Hado per realizzare la pace nel mondo.
In seguito a una serie di studi  Emoto capì che tale energia riusciva a influenzare e modificare l’acqua.
Prese dei campioni di diversi tipi di acqua e li congelò, dopodiché li esaminò al microscopio e fotografò i cristalli che si erano formati.
L’acqua di laghi e fiumi presentava cristalli perfetti, mentre in quella delle città, con un alto grado di inquinamento, i cristalli perdevano totalmente la loro armonica bellezza.
In seguito a una serie di prove notò che i cristalli d’acqua cambiavano a seconda delle vibrazioni positive o negative a cui il liquido era sottoposto, le prime procuravano al cristallo un’immagine armoniosa, le seconde invece lo trasformavano in una struttura disarmonica e informe.  Era evidente che l’acqua riusciva a registrare le vibrazioni di energia che riceveva.
Emoto sottopose dell’acqua distillata a diversi brani musicali per studiarne la reazione. Dopo averla congelata, la fotografò. I cristalli si erano modificati registrando informazioni in base alla musica ascoltata.

Emoto usava acqua distillata ogni qualvolta aveva bisogno di capire come si comportava il liquido sottoposto a diversi tipi di test, visto che questo tipo di acqua congelata formava cristalli dalla semplice forma esagonale che stava ad indicare che il liquido non aveva registrato nessuna informazione.
Dopo la musica Emoto sottopose l’acqua a parole scritte. Usando parole come “voglio ucciderti” o belle come “grazie” si davano nuove informazioni all’acqua che come sempre, reagiva di conseguenza.

Andando avanti con i suoi studi Emoto volle sperimentare se l’acqua riusciva a ricevere informazioni a distanza. Pose un piccolo recipiente con acqua potabile
(che congelata non riusciva a formare cristalli regolari) sulla sua scrivania. Chiese a circa 500 persone fra conoscenti e amici di  mandare energia vitale all’acqua in un determinato giorno e orario.
Il risultato fu che l’acqua cambiò e i suoi cristalli divennero regolari e armoniosi.
Furono fatti altri esperimenti ponendo campioni di acqua sopra delle immagini che ritraevano delfini, sole, terra. I cristalli ottenuti con i delfini
erano belli e regolari, mentre quelli ottenuti da terra e sole non solo apparivano belli ma erano più ricchi di elementi geometrici. Emoto notò che i cristalli che si formavano sopra le immagini erano uguali a quelli che si producevano appoggiando i campioni di acqua sulle parole scritte “delfini, “terra”, “sole”.
L’effetto dell’immagine sull’acqua era uguale a quello della parola scritta, trasmetteva le stesse informazioni al liquido.
Andando avanti con i suoi studi, Emoto si convinse che la formula di Albert Einstein sull’ energia (E=MC²) significava che questa era uguale al numero di persone per il quadrato della loro consapevolezza.
Il 25 luglio del 1999 riuscì a riunire 350 persone sulle sponde del lago più grande del Giappone, il lago Biwa in cui ogni anno apparivano alghe maleodoranti. Le persone riunite pregarono invocando la pace nel mondo. Dopo un mese dalla riunione le alghe non infestarono il lago, così fu fino a gennaio del 2000.
L’acqua prelevata prima delle preghiere non formava cristalli ma quella esaminata dopo le preghiere produsse bellissimi cristalli.
Questa esperienza spinse Emoto ad affermare:”Se, anziché 300 persone, fossimo stati in 30.000 o 300.000 avremmo potuto inviare ancora più amore e gratitudine all’acqua e forse la guarigione del lago Biwa sarebbe stata duratura!”.
Gli studi di Emoto misero in risalto la capacità dell’acqua di essere influenzata dall’energia che aveva intorno, sia fatta di pensieri, immagini o parole.  Scrisse libri che divennero presto famosi come La Scienza dell’Invisibile, Il Miracolo dell’Acqua, L’acqua che Guarisce. Nel 2003 creò un’organizzazione mondiale non-profit che chiamò “Acqua internazionale per la vita” alla quale dedica la sua ricerca sull’acqua finalizzata alla pace nel mondo.
Il corpo umano è composto per la maggior parte di acqua quindi reagirà in un certo modo, positivo o meno, verso parole o pensieri di odio o di amore.
La Terra ha circa la stessa percentuale di acqua del corpo umano, è coperta per il 70% della superficie di acqua.
Se riuscissimo a vivere in pace ed armonia fra di noi e con il nostro bel pianeta acquisteremmo una grande ricchezza.