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La protesta di Salvatore Barbera

Greenpeace, l’associazione internazionale che si occupa di difesa dell’ambiente, ha visto il suo responsabile della campagna Energia e Clima,
Salvatore Barbera, costretto ad allontanarsi da Roma per l’azione di protesta portata avanti lo scorso 6 dicembre davanti a Palazzo Chigi.
Una protesta pacifica in cui si chiedeva al Governo di impegnarsi contro i cambiamenti climatici. Barbera è stato bandito da Roma con un foglio di via
obbligatorio con divieto di ritorno nella capitale per due anni.
Simili notizie evidenziano quanto sia facile per il Governo calpestare i diritti dei cittadini, trattare come criminali ambientalisti che difendono un bene a
cui dovrebbe tenere tutta l’umanità.

Per chi volesse sostenere Greenpeace per l’insensato provvedimento preso contro Barbera: http://www.banditidelclima.org/

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12 Responses
  1. Wolfghost says:

    Ma… non ho capito… possono fare una cosa del genere? Bandire una persona da una città? 😮

    http://www.wolfghost.com

  2. Demetrablu says:

    Eh si caro Lupo, e non è successo solo a lui, anche ad alcuni ambientalisti che hanno protestato a Brindisi guarda qui http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/banditi-clima/
    Menomale che questo è un paese democratico..

  3. paolo says:

    Pazzesca sta cosa, con tutto quello che succede nel nostro paese …..

    P.

  4. Demetrablu says:

    Già pazzesco hai detto bene Paolo, Barbera e altri come lui hanno subito un grave torto ingiustificabile..

  5. Wolfghost says:

    Veramente incomprensibile, questo dimostra in fondo quanto certe persone e, soprattutto, certe organizzazioni che tutto sono tranne che pericolose, siano temute dagli stati, non solo quello italiano.

  6. Demetrablu says:

    Già, qui si sono limitati a bandire, in altre nazioni non si sa come sarebbe andata, magari gli ambientalisti avrebbero rischiato la vita..anche se questo non giustifica i provvedimenti che sono stati presi qui.

  7. Paolo says:

    Mah, molto spesso i governi giocano un doppio ruolo in base alla convenienza del singolo o di un gruppo. In questo casi, dove ci sono in gioco gli ideali, l’etica ed il (vero) bene comune, non c’è possibilità di trattativa o “aggiustamento” per mantenere i propri interessi, quindi i governi applicano alla lettera, secondo convenienza le leggi, che prevedono anche questi estremi, pensati in realtà per i malviventi, ma è difficile stabilire dove stiano veramente i malviventi 🙁

  8. Demetrablu says:

    E’ proprio questo il problema, applicano le leggi secondo i loro comodi, se accade qualcosa di scomodo ci si nasconde dietro la legge trattando chi
    ha dato “fastidio” come un criminale. La legge deve essere applicata dove c’è una giusta causa, non per calpestare i diritti dei cittadini.

  9. wolfghost says:

    Che qualcosa non vada nel sistema giudiziario italiano e’ evidente, cara Demetra e caro Paolo, visto che criminali incalliti, perfino assassini, vengono rimessi in liberta’ e le vite di persone comuni che hanno “rubato la classica mela” vengono invece distrutte di sana pianta.
    E’ convenienza? Calcolo? Incapacita’? Probabilmente di volta in volta le cause cambiano, ma il risultato purtroppo resta il medesimo…

  10. Demetrablu says:

    Si è vero molte ingiustizie accadono tutti i giorni, eppure non riesco ad abituarmici, più che incapacità la loro è solo convenienza, preservano il loro potere e rimangono sul piedistallo..

  11. wolfghost says:

    No, non bisogna abituarsi a queste cose, perfino se accadono con troppa frequenza 😐

  12. Demetrablu says:

    Giustissimo! Buonanotte caro Lupo. Riguardati! 🙂