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La mappa di Piri Reis

Nel 1513 Muhiddin Piri Reis, un ammiraglio turco, realizzò delle carte nautiche. Era uno stimato cartografo e un uomo di vasta cultura.  Parlava diverse lingue: il greco, l’italiano,lo spagnolo ed il portoghese. Fin da ragazzo aveva viaggiato per mare navigando a fianco dello zio Kemal Reis, per tutto il Mediterraneo.
Le sue preziose mappe vennero scoperte nel 1929 nel museo di Tokapi ad Istanbul (anticamente chiamata Costantinopoli) durante dei lavori di ristrutturazione.
Le carte raffiguravano l’Oceano Atlantico, parte delle coste francesi, portoghesi e parte di quelle dell’Africa e dell’America. Inspiegabilmente nelle mappe di Reis era anche raffigurata l’Antartide tre secoli prima che venisse scoperta.  Secondo alcune fonti Reis si sarebbe basato su copie di antiche carte appartenenti un popolo vissuto prima dell’ultima glaciazione. Si pensa che probabilmente tali carte si trovassero nella Biblioteca Imperiale di Costantinopoli a cui l’ammiraglio aveva accesso, queste fonti però non furono mai ritrovate.
Le carte furono studiate dai membri dell’Areonautica Militare degli U.S.A., che affermarono che era la reale rappresentazione dell’Antartide.
Lo storico russo Sergey Manukov precisò che una mappa tanto dettagliata dell’emisfero meridionale poteva essere disegnata solo utilizzando foto satellitari, e Reis non apparteneva ad un’epoca le cui conoscenze potevano permettere di creare una mappa tanto reale.

La carta di Piri Reis non è l’unica che raffigura l’Antartide nei dettagli, ci sono altri esempi come il “Mappamondo di Oronzio Fineo” del 1531,  il “Grande Mappamondo” di Mercatore del 1569 che incise su 18 fogli di rame, le mappe di Orontius Finaeus del 1531 e di Philippe Buache del 1739.

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11 Responses
  1. Demetrablu says:

    Che bel buongiorno grazie.  Un bacio!

  2. MarcoforEver says:

    Buonasera  
    C'è un premio per te, passi da me ?

    Ai premiati ecco il regolamento del premio "Sunshine Award":

    fare un post celebrativo per il premio ricevuto e linkare il blog che ve lo ha assegnato;
    premiare altri 12 meritevoli blogger segnalando i loro link;
    avvisare subito i prescelti  🙂
     

  3. Demetrablu says:

    Ma grazie Marco che gentile sei! Passo subito da te..

  4. Wolfghost says:

    Molto, molto affascinante questo mistero, cara! Chiaramente l'ipotesi che l'ammiraglio abbia utilizzato mappe pre-esistenenti, di un popolo che già era a conoscenza di quella terra, è la più probabile. Certo, c'è il discorso del dettaglio, però immagino che il dettaglio dell'antartide sia stato simile a quello delle terre conosciute, quindi comunque "a portata" dell'uomo.
    Ma sono solo ipotesi, il fascino del mistero rimane

  5. Demetrablu says:

    Si quella di una civiltà che abbia creato mappe prima dell'ammiraglio è l'ipotesi più plausibile, per il resto sai non essendo cartografa non capisco appieno quanto sia stato dettagliato sulle carte ma da come si sono stupiti gli studiosi…direi fin troppo, penso che le coste come le vediamo noi…da "inesperti" si somigliano un po tutte, ma sulle carte ci sono particolari che fanno la differenza.
    Affidiamoci al mistero , buona domenica caro Wolf.

  6. E nemmeno questo sapevo, sempre interessante venire in questa casa. Imparo un sacco di cose, grazie!

  7. Wolfghost says:

    In realtà solo lo storico russo ha affermato che occorrevano foto satellitari, non gli altri. Il mio discorso è: il dettaglio sarà stato, poniamo, quello dell'Italia. Dunque, o anche per l'Italia occorrevano foto satellitari per quel dettaglio, oppure… non occorrevano neanche per l'Antartide Io penso che a volte c'è chi estremizza un poco il taglio di informazioni come questa, al fine di acquisire notorietà (mi riferisco ovviamente al russo). Ovviamente non ho elementi per dire che si sbaglia, come non ne ho per affermare che ha ragione. Semplicemente… diffido un pochetto, non lo do per oro colato, ecco
    In fondo è anche questa incertezza che accresce il mistero, no?

  8. Demetrablu says:

    @ Raggio, mi piace cercare notizie interessanti di cui si parla poco e che riguardano la nostra bella madre terra.
    Grazie a te che allieti il blog con la tua presenza.

    @ Wolf, beh certo non si deve prender niente per oro colato, ciò che sappiamo è solo che la mappa raffigura un continente che ancora non era stato scoperto, per il resto bisognerebbe avere le carte fra le mani ed essere cartografi per cercare di capire bene fino a che livello di precisione si spinge la mappa.

  9. kjya says:

    Interessante la ricerca della mappa…un poco misteriosa adoro i misteri, demetra mi racconti la storia dell'Antartidee del suo popolo…passo a trovarti di nuovo…Grazie gioia un abbraccio..vero

  10. Demetrablu says:

    Oggi mentre preparavo un nuovo post (sono abbastanza lenta nel metterli, visto che devo riordinare sempre i molti appunti che prendo)…ho cercato in internet qualcosa che potesse soddisfare la tua richiesta, ho girovagato un po nel web ma alla fine ho trovato qualcosa di interessante.
    Sembra che il mistero che avvolge un'antica civiltà vissuta prima della glaciazione in Antartide sia collegato al mito di Atlantide guarda questo video (dura circa un'ora) e nota cosa dicono verso la fine:
    http://www.youtube.com/watch?v=CHTrVE5aVgU
    Di Atlantide ho parlato qui:
    http://ilcuoredidemetra.splinder.com/tag/atlantide-il+continente+sommerso.
    Buona visione